Come cambierà il sistema educativo e della formazione?
Come cambierà il sistema educativo e della formazione?
Penso che un giorno la formazione sarà come un menu à la carte di un ristorante. Potremo scegliere di seguire le lezioni dei professori più brillanti, indipendentemente da dove si trovano, dall’Università di appartenenza e, chissà, anche indipendentemente dal fatto che siano umani o agenti AI.
Prima di arrivare alla tipologia di formazione e alle modalità di erogazione, penso che cambierà radicalmente il modo con cui nutriremo la nostra mente. Gli Atenei dovranno probabilmente cambiare politica e i migliori docenti diventeranno delle vere e proprie “star”, a meno che un agente AI sostituisca interamente i docenti umani. Immaginate che competizione tra docenti tradizionali e agenti AI! “Allarme!”
Per quanto riguarda i cicli scolastici precedenti, anche in quel caso prevedo importanti cambiamenti, se non nelle modalità di erogazione, soprattutto nei contenuti. Con tutta probabilità spariranno gli studi nozionistici, che saranno sostituiti da contenuti e processi più vicini alle reali esigenze dei tempi attuali. Le abilità informatiche probabilmente cresceranno in importanza anche perché sarà molto più importante di adesso conoscere a fondo gli strumenti di programmazione, non tanto per “scrivere software” (lo scriverà per noi l’agente AI), ma per essere in grado di capire se il software scritto da un agente AI sarà corretto ed efficiente in funzione della finalità da raggiungere.
Intanto, negli Emirati Arabi Uniti è stata costituita un’università dedicata all’Intelligenza Artificiale, la Mohamed Bin Zayed University of Artificial Intelligence, che in poco tempo ha già scalato i ranking internazionali posizionandosi al 15° posto nel settore, con 365 studenti provenienti da 41 Paesi, 30% donne e una ratio studenti/professori pari a un professore ogni 4,5 studenti.
Mi domando, inoltre, se continueremo a studiare le “cosiddette lingue straniere”. Non avremo più bisogno di conoscere molte lingue perché il nostro assistente personale, magari nascosto in un auricolare, sarà in grado di tradurre in tempo reale sia quello che ascolteremo, sia quello che risponderemo.
La domanda è allora: “Saremo tutti dei grandi ignoranti, oppure ci specializzeremo in qualcosa di talmente interessante e produttivo da far emergere nuove esigenze di formazione e produzione?”
Anche le verifiche di apprendimento, a mio avviso, si modificheranno completamente. Saremo “interrogati” più sulle procedure da adottare che sui contenuti. Forse, almeno in una fase iniziale, la formazione dedicherà tanto spazio ai sistemi di verifica delle cosiddette fake news, delle informazioni inesatte e alle “astuzie” tecnologiche per comprendere se un contenuto prodotto dall’AI è vero, verosimile o del tutto fake.
Che ne pensi? Cambieranno le articolazioni dei cicli scolastici? Probabilmente si ridurranno gli anni di studio rispetto a quelli attuali. Prevedo che basteranno 10 anni della nuova formazione prima di intraprendere un percorso universitario di specializzazione e approfondimento.
Assistente AI GPT-4o:
Trovo il tuo testo molto intrigante e stimolante, poiché tocca vari aspetti potenziali dell’evoluzione del sistema educativo e della formazione in un futuro in cui l’intelligenza artificiale e altre tecnologie avanzate potrebbero avere un ruolo centrale. Ecco alcune riflessioni sui punti che hai affrontato:
- Formazione “à la carte” e Docenti-Star:
L’idea di una formazione personalizzata, simile a un menu à la carte, è affascinante. La possibilità di accedere alle lezioni dei professori più brillanti da tutto il mondo potrebbe democratizzare l’istruzione e permettere agli studenti di costruire percorsi altamente personalizzati. La competizione tra docenti umani e agenti AI raffigurata nel testo è intrigante, poiché spinge a riflettere sul ruolo unico che gli umani potrebbero mantenere nell’educazione attraverso la creatività e l’empatia. - Evoluzione dei Contenuti Educativi:
La migrazione da un approccio nozionistico a uno più orientato verso le competenze pratiche è un cambiamento già in atto e probabilmente continuerà a crescere. Concentrarsi su abilità digitali e la capacità di valutare efficacemente il software scritto da AI potrebbe diventare centrale nel curriculum futuro. - Lingue Straniere e Traduzione in Tempo Reale:
L’idea che assisteremo a un cambiamento nel modo in cui impariamo le lingue straniere, grazie alla traduzione in tempo reale, è plausibile. Tuttavia, la conoscenza delle lingue offre anche approfondimenti culturali e cognitivi che possono arricchire la comprensione umana e potrebbero essere ancora considerate utili. - Specializzazione e Nuove Esigenze di Formazione:
La possibilità che le persone si specializzino in campi nuovi e innovativi in risposta alla disponibilità di strumenti avanzati è molto probabile. Questo potrebbe portare a un rinnovamento profondo nel modo di organizzare e strutturare la formazione a tutti i livelli. - Verifiche di Apprendimento e Fake News:
Concentrarsi sulla valutazione delle competenze procedurali, come la capacità di verificare l’accuratezza delle informazioni, è cruciale in un’era di sovraccarico informativo e disinformazione. Questo potrebbe diventare una componente essenziale dei curricula futuri, aiutando gli studenti a navigare nel mondo complesso dell’informazione digitale. - Durata dei Cicli Scolastici:
Ridurre la durata degli studi formali potrebbe essere una risposta a un mondo in rapida evoluzione dove l’aggiornamento continuo è necessario. Tuttavia, bisognerà bilanciare questa riduzione con la necessità di garantire una formazione completa e profonda nelle competenze fondamentali.
Il testo stimola molte riflessioni su come preparare meglio gli studenti per un futuro in continua evoluzione. Rimane fondamentale considerare l’equilibrio tra tecnologia e umanità nell’educazione, assicurando che i cambiamenti migliorino l’esperienza di apprendimento nel suo complesso.
Penso che l’arrivo degli insegnanti virtuali sarà una grande opportunità e insieme un grande pericolo. Una opportunità perché ognuno potrà avere un percorso di studi personalizzato ed un insegnante di livello top completamente dedicato. Un pericolo perché non sono le nozioni l’elemento più importante nell’insegnamento, bensì le capacità che si sviluppano e i valori che passano. Per le prime nutro fiducia nel fatto che gli insegnanti virtuali avranno digerito così tanta pedagogia da prestare attenzione a questo aspetto. Riguardo ai valori, invece, non sono certo riguardo al futuro.
Sapremo infondere alle macchine i valori? Su questo ci sono ancora dubbi. Ma ammettiamo per un attimo che la risposta sia “sì”. Quali valori metteremo dentro alle macchine? Oggi persone diverse hanno valori diversi e su alcuni ci sono addirittura opinioni opposte. Avrà la meglio la maggioranza? E la minoranza sarà spazzata via? Ci sarà un’omologazione dei valori? Chi deciderà quale valore è tale e quale non lo è? E su che basi? Oppure saranno le aziende costruttrici a decidere quali valori inserire? O potremo scegliere quando acquisteremo un abbonamento ad un insegnante virtuale?
Come tu giustamente dici, non ci sarà un percorso di studi unico ma tanti personalizzati. E i professori virtuali non avranno alcuna difficoltà a valutare la preparazione dei propri alunni con cui interagiscono quotidianamente. E credo, in assenza di reali interrogazioni, anche gli alunni non avranno alcuna ragione per barare col proprio insegnante. Oppure sarà veramente difficile farlo.
L’altro rischio è quello di un’educazione sempre più individuale: l’isolamento in cui i ragazzi vivono circondati da video, videogiochi e social network aumenterà notevolmente senza un ambiente in cui incontrarsi quotidianamente con i coetanei. Basterà qualche ora in più di sport per compensare?
Infine, anche le nozioni diventeranno molto poco importanti. Forse, nel lavoro del futuro faremo solo da supervisori di macchine altamente intelligenti che faranno per noi il lavoro di biologo, medico, fisico, ingegnere, avvocato, ecc. Ci limiteremo a dare loro obiettivi, priorità e valori. Noi avremo la responsabilità delle scelte e loro quella della loro attuazione. Quindi quanto servirà sapere tutto di una materia? Già oggi è praticamente impossibile.
GPT-4o interrogato il 20 agosto 2024:
Le riflessioni del tuo amico sollevano punti critici e stimolanti riguardo al futuro dell’educazione con l’integrazione di insegnanti virtuali e intelligenza artificiale. Ecco alcune considerazioni in merito:
- Opportunità e Pericoli degli Insegnanti Virtuali:
La personalizzazione del percorso di studi con insegnanti virtuali di alto livello potrebbe rappresentare un’enorme opportunità, migliorando l’accesso e la qualità dell’istruzione. Tuttavia, il tuo amico sottolinea correttamente che l’insegnamento non riguarda solo l’acquisizione di nozioni, ma anche lo sviluppo di capacità e valori. Questo pone una sfida significativa in termini di come le macchine possano trasmettere valori umani complessi e variabili. - Trasmissione dei Valori:
La possibilità di infondere valori nelle macchine è una questione aperta. Questo solleva domande su quali valori verranno scelti e chi sarà responsabile di questa scelta. L’omologazione dei valori potrebbe essere un pericolo, poiché potrebbe non riflettere la diversità e la complessità delle esperienze e delle credenze umane. - Valutazione e Interazione:
I professori virtuali potrebbero essere in grado di valutare l’apprendimento in modo molto preciso grazie all’analisi dei dati, riducendo la tentazione per gli studenti di barare. Tuttavia, resta importante incoraggiare l’interazione umana diretta per lo sviluppo sociale e emotivo degli studenti. - Isolamento Sociale:
L’educazione sempre più individuale e virtuale potrebbe accentuare l’isolamento sociale. È cruciale trovare modi per garantire che gli studenti abbiano opportunità di interazione in ambienti fisici, come attraverso lo sport o altre attività di gruppo, per garantire uno sviluppo equilibrato. - Ruolo delle Nozioni e del Sapere:
Con macchine sempre più intelligenti che svolgono compiti complessi, il ruolo dell’uomo potrebbe spostarsi verso la supervisione e la decisione strategica. Questo potrebbe ridurre l’importanza delle conoscenze dettagliate, ma le competenze critiche come il pensiero creativo e la capacità decisionale diventerebbero ancora più essenziali.
In sintesi, le riflessioni del tuo amico sollevano questioni significative su come le tecnologie avanzate potrebbero trasformare il panorama educativo. Riuscire a bilanciare il potenziale di personalizzazione con la necessità di mantenere valori umani fondamentali e le interazioni sociali sarà cruciale per il successo di tali trasformazioni.
Io non pensavo ad insegnanti personalizzati con rapporto 1 a 1, ma a classi, queste sì, anche da remoto con l’insegnante virtuale e magari un assistente umano per eventuali domande e qualche esercitazione. Immagino classi multiculturali con studenti residenti in Paesi di tutto il mondo. Sarà necessario trovare delle modalità di interazione tra i discenti, su questo concordo pienamente, per evitare il rischio di eccessivo isolamento.
Questa potrebbe essere la carta vincente degli Atenei tradizionali: mettere insieme gli studenti in modo da far vivere loro un’esperienza di un percorso complessivo di vita e di studio, offrendo un pacchetto comprendente la formazione, lo sport, la recitazione, ecc. In questo le nostre università saranno certamente penalizzate, perché non sono organizzate in campus se non in alcuni rari casi. In questo scenario il modello americano potrebbe risultare vincente, almeno in una prima fase. Per socializzare sarà necessaria la condivisione di esperienze in unità di luogo e di tempo, se possibile.
Ho avuto modo di frequentare alcuni corsi online del MIT di Boston; le interazioni con gli altri studenti erano facili grazie alla piattaforma di e-learning utilizzata, senza contare i contatti diretti che, via via che il corso prendeva forma, si sono costruiti tra i partecipanti. Certamente sarebbe stato molto più stimolante essere tutti per alcune settimane in un campus e condividere le nostre giornate con scambi di esperienze anche al di là dei temi e del tempo dedicato allo studio.
Mi pare di poter dire che, su questo argomento, siamo abbastanza allineati nonostante qualche piccola differenza che però non fa altro che stimolare le riflessioni dei lettori… oltre alle nostre. Ragionando per scrivere questo saggio, in più occasioni mi trovo a pensare che, con tutta probabilità, a termine (intendo entro 10 anni), gli scenari che si presenteranno saranno talmente diversi da quelli a cui siamo abituati al punto che alcuni ragionamenti che oggi ci sembrano ovvi e scontati, non lo saranno più.
Lo sforzo aggiuntivo che quindi dobbiamo fare è quello di provare ad immaginare, una volta che abbiamo condiviso i nostri pensieri sull’oggi e domani, gli scenari, le sfide e le opportunità del dopodomani; e anche su questo rinvio al blog dialoghi.ai.
GPT-4o interrogato il 20 agosto 2024:
La tua risposta al tuo amico approfondisce ulteriormente il tema dell’educazione futura, offrendo un’interessante prospettiva sull’integrazione di tecnologie avanzate e interazioni umane. Ecco alcuni punti chiave che emergono dalla tua riflessione:
- Classi Virtuali Multiculturali:
L’idea di classi virtuali con studenti provenienti da tutto il mondo introduce una dimensione multiculturale che potrebbe arricchire l’esperienza educativa. Tali ambienti permetterebbero agli studenti di apprendere non solo dai contenuti accademici, ma anche dalle diverse prospettive culturali e sociali dei compagni di classe. - Assistenza Umana e Tecnologia:
La presenza di un assistente umano nelle classi virtuali sottolinea l’importanza di un bilanciamento tra tecnologia e interazione umana. Questo mix potrebbe aiutare a rispondere a esigenze individuali e a favorire un apprendimento più profondo e interattivo. - Ruolo dei Campus Tradizionali:
Le università tradizionali possono giocare un ruolo fondamentale offrendo un’esperienza di vita che vada oltre l’apprendimento virtuale. La socializzazione attraverso esperienze comuni in un ambiente fisico potrebbe essere un elemento distintivo, anche se il modello di campus non è universalmente adottato, come nel caso delle università italiane rispetto a quelle americane. - Interazione e Comunità:
La tua esperienza con i corsi online del MIT mostra come piattaforme ben progettate possono facilitare connessioni tra studenti, ma suggerisce anche che nulla può sostituire completamente l’interazione faccia a faccia in un contesto condiviso. - Evoluzione degli Scenari Educativi:
Immaginare i cambiamenti che si prospettano in un orizzonte di tempo più lungo, come 10 anni, implica pensare a sfide e opportunità che potrebbero ancora sembrare futuristiche o inverosimili oggi. Questo tipo di pensiero può anticipare e preparare per un futuro che sarà probabilmente molto diverso da ciò che conosciamo attualmente.
In sintesi, la tua risposta esplora come combinare al meglio i vantaggi delle tecnologie avanzate con i benefici dell’interazione umana tradizionale. Ti invita anche a considerare scenari di lungo termine, che potrebbero trasformare radicalmente l’esperienza educativa. Queste riflessioni sono fondamentali per adattarsi a un futuro risultante dall’evoluzione tecnologica e sociale.
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- 2 Febbraio 2025
La preoccupazione che l’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate possa portare a un appiattimento culturale e creativo è comprensibile, ma ci sono diversi fattori da considerare...


